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la chirurgia plastica estetica

Lipofilling Firenze – chirurgo plasticplasticoo dott Fabio Quercioli

Le palpebre inferiori

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Tra i Rimedi occhiaie, il n. 1 è il Lipofilling

Man mano che gli anni passano anche la palpebra inferiore, allo stesso modo di quella superiore, tende a perdere la pienezza della gioventù. Un lievissimo assottigliamento della cute è sufficiente per mettere in evidenza le strutture sottostanti la palpebra inferiore, muscoli e ossa.

Spesso non è solo la concavità il problema estetico di questa area: l’ombra dei vasi sanguigni si rende evidente sotto la pelle e si formano le cosiddette “borse” scure e scavate sotto l’occhio.

Questa condizione in alcuni casi non è dovuta all’età ma è costituzionale, legata cioè ad una particolare conformazione anatomica della regione palpebrale, che presenta cute sottile e sporgenza evidente dell’osso che forma il bordo inferiore dell’orbita.

L’innesto di grasso autologo in questa area è utile per creare sostegno sopra la guancia e aggiungere volume dove sono presenti  i solchi delle occhiaie, che conferiscono al volto un’espressione triste e stanca.

In alcuni casi, se è necessario eliminare eccessi di cute localizzati nella zona perioculare, il lipofilling può essere svolto contemporaneamente all’intervento chirurgico di blefaroplastica inferiore, ottenendo così un risultato migliore e più naturale, in altri casi il lipofilling può servire a correggere il risultato indesiderato di una blefaroplastica precedente, che a causa di un’ eccessiva rimozione della cute e del grasso periorbitario ha dato come risultato una “scheletrizzazione” dell’occhio.

Per correggere le occhiaie il lipofilling è svolto con una tecnica tradizionale di prelievo e reimpianto del tessuto adiposo, utilizzando cannule sottilissime.

L’infiltrazione di micro quantità di grasso deve avvenire soprattutto in sede profonda, retro muscolare, per ottenere l’effetto di riempimento, ma in minima parte anche nei tessuti sottocutanei, per favorire un processo di rigenerazione e aumentare tono e compattezza dell’area perioculare.

Questo intervento può essere svolto con anestesia locale accompagnata da sedazione, è minimamente invasivo e comporta tempi di recupero assai rapidi per il paziente. Nel caso in cui i risultati di una prima correzione non fossero ritenuti sufficienti, è possibile intervenire con piccoli ritocchi successivi, che compensano anche un eventuale riassorbimento parziale del materiale iniettato.